Lessons

Within or By

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A lot of our students, for example the ones from Italy because they use the same word for both, have some difficulty with the difference between within and by in time expressions. However, the difference is actually quite simple:

Use BY with a point in time

Use WITHIN with a period of time

Let’s look at the following examples…

The job application must be submitted by 31 January 2015.

Our electricity bill must be paid within 2 weeks.

As you can see ’31 January 2015′ is a point in time, whereas ‘2 weeks’ is a period. There is also another possibility to mention which is synonymous with within, and that is in

Our electricity bill must be paid in 2 weeks.

There you go, nice and easy!

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Adjective Order

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It’s been a while since we last posted an article, sorry about that but we’ve been really really busy. Actually we’ve been lying on a beach in Isola d’Elba…and what a beautiful island Elba is, if you haven’t been, you must go!

Anyway, back to English, a couple of weeks ago we heard a student say this sentence…

My wife has just bought a new white German big car.

Ok, maybe they didn’t say exactly that, in any case can you see the problem?  Hopefully you’ve spotted that something doesn’t sound right about the order of the adjectives.

If you are using more than one adjective, the adjectives usually follow a specific order, otherwise the sentence sounds very strange, this is the order:

opinion, size, shape, age, color, nationality, material, purpose.

So, returning to our sentence above, it should be…

My wife has just bought a big new white German car.

Here are a couple of exercises where you can practice, one here and the other here.

Ciao!

Come avrete notato d’ora in poi posteremo i post in due lingue prima in inglese e poi in italiano, per invogliare anche i più pigri a dare una sbirciatina all’inglese. Ricordate che però i nostri post non sono tradotti, bensì “interpretati” (come meglio spiegato nella pagina “About” di questo blog)!

È da un po’ che non ci facevamo vivi, scusateci, ma il team nostro team è stato molto, molto impegnato. In realtà eravamo tutti distesi in spiaggia all’Isola d’Elba… ce la siamo spassata! Bellissima isola, se vi capita l’occasione di andare non fatevela sfuggire!

Ritorniamo all’inglese, un paio di settimane fa abbiamo sentito uno studente dire…

My wife has just bought a new white German big car.

Ok, forse non ha detto esattamente così, ma in ogni caso avete notato qual è il prolema? Speriamo che vi siate accorti che c’è qualcosa che non torna nell’ordine in cui gli aggettivi sono stati usati.

In inglese, quando si usa più di un aggettivo riferito allo stesso nome, di solito gli aggettivi seguono un ordine specifico, altrimenti la frase suona molto strana. L’ordine è questo:

opinione, dimensione, forma, età, colore, nazionalità, materiale, scopo.

Quindi, tornando alla frase sopra, l’ordine corretto è…

My wife has just bought a big new white German car – Mia moglie ha appena acquistato una nuova grossa macchina bianca tedesca (l’ordine “naturale” degli aggettivi in italiano non è uguale a quello inglese!).

Qui ci sono un paio di esercizi per fare un po’ di pratica, uno qui e l’altro qui.

Ciao!

Phrasal verbs by theme – Health

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Bene, dopo la breve introduzione ai phrasal verb è finalmente ora di arrivare al punto ed impararne qualcuno. Vi affliggeremo con una serie di post sui phrasal verb, ciascuno dei quali sarà basato su di tema specifico: oggi iniziamo con la salute.

Get over – Superare

I had a bad flu, but I’m getting over it now. Avevo una brutta influenza, ma ora la sto superando.

Take out – Estrarre

I hate going to the dentist, last time I had two teeth taken out. Odio andare dal dentista, la scorsa volta mi hanno estratto due denti.

Look after – Prendersi cura

Is your wife going to look after you when you leave hospital? Tu moglie si prenderà cura di te quando uscirai dall’ospedale?

Come round – Riprendere conoscenza

She came round a few hours after being knocked out in the accident. Ha ripreso conoscenza alcune ore dopo aver perso conoscenza durante l’incidente.

To be knocked out – Perdere conoscenza

Vedi sopra

Pass out – Svenire

He always passes out whenever he sees blood. Sviene sempre quando vede del sangue.

Call out – Chiamare, far venire

Can you call the doctor out please, I feel very unwell. Puoi chiamare il dottore per favore, mi sento molto male.

Come through – Superare

It was a very serious illness, but it looks like she’s going to come through it. Era una malattia molto seria, ma sembra che la supererà.

Be off (sick) – Essere in malattia

How long have you been off sick for? Da quanto sei in malattia?

Phone in (sick) – Comunicare per telefono (un periodo di malattia)

Dave’s not coming to work today, he’s just phoned in sick. Dave non viene al lavoro oggi, ha appena chiamato per dire che è in malattia.

Ecco qui! Dieci phrasal verb molto comuni da imparare per mettervi in mostra la prossima volta che vi troverete in ospedale! Come al solito, se avete qualche domanda lasciate un commento qui sotto.

Ciao!

Come si imparano le lingue? Parte seconda

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C’è un modo per far sì che lo studio di una lingua non sia noioso e fine a se stesso? Perché non provare ad immergersi completamente nella lingua che si vuole imparare? In questo post cercheremo di dare alcuni suggerimenti, ci sono però molti altri modi per imparare in full immersion! Sarebbe meglio non sceglierne uno solo, ma cercare di utilizzarne diversi: un po’ di ascolto, un po’ di lettura, e così via. Ciascun metodo è infatti utile per migliorare un diverso aspetto della lingua (vocabolario, grammatica, ascolto/comprensione, lettura o scrittura). E se si ha poco tempo? Allora è meglio focalizzare l’attenzione sul metodo che rafforza lo skill in cui si è più deboli, ricordando che tutti gli aspetti della lingua dovranno però venire allenati!

Il modo migliore sarebbe naturalmente andare a fare un giro all’estero: dopo lo shock iniziale l’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento e generalmente ci si trova a fare cose che mai si sarebbe pensato di essere in grado di fare! In questo modo si è obbligati a vincere timidezze e insicurezze che sono il primo ostacolo nell’apprendimento di una lingua!

Ma ci si può dare da fare anche rimanendo a casa: ecco qualche idea.

Uno dei primi suggerimenti è quello di leggere, leggere, leggere. Il vantaggio della lettura è che si può leggere dovunque, appena si ha un momento libero, e, in quei casi in cui tenere in mano un libro è improponibile,  come quando si è al volante o quando si sta riordinando casa, si più ascoltare un audiolibro, che allena anche la capacità di ascolto/comprensione. Gli audiolibri andrebbero ascoltati più volte, anche seguendo il testo su carta: vedendo le frasi scritte si riescono a notare e ricordare meglio le strutture grammaticali. Dove trovare il tempo? Va bene, più facile a dirsi che a farsi.

Oltre ai libri si possono leggere riviste, giornali, siti Internet e qualunque altra cosa stimoli la curiosità. All’inizio lo sforzo richiesto sarà elevato, ma con il tempo tutto diventerà tutto più facile.

Un’altra idea è quella di guardare un film in lingua originale, tenendo però presente che non aiutano a migliorare la comprensione grammaticale. Oltre al fatto che è difficile cogliere una struttura grammaticale nel mezzo di una scena di azione, bisogna anche ricordare che la lingua dei film non è mai grammaticalmente perfetta: vengono spesso usate espressioni colloquiali che non si trovano nei libri di testo. Questo non è però negativo, nei film viene utilizzata la lingua “vera”, quella che si deve imparare per capire la gente per strada – ad esempio l’inglese ricco di phasal verb ed espressioni idiomatiche. Se scegliete di accendere i sottotitoli, ricordatevi che devono essere in inglese: vi devono aiutare a seguire il dialogo, non distrarre la vostra attenzione da esso.

La televisione dà a sua volta buoni spunti: guardare il telegiornale, i telefilm o i cartoni animati con i propri figli è utile per esercitare la propria capacità di ascolto ed entrare in contatto con vocaboli nuovi.

Anche la musica è un ottimo modo per imparare una lingua: il principale vantaggio della musica è che memorizzando, anche involontariamente, una canzone, si memorizzano parole o espressioni nuove che verranno poi utilizzate durante le conversazioni. Per rafforzarne l’utilità, si può cercare il testo delle canzoni – ad esempio su Internet – e sforzarsi di capirne il senso con l’aiuto di un vocabolario. Non preoccupatevi se le regole grammaticali non tornano: la musica, dopo tutto, è poesia e spesso gli artisti si prendono una licenza poetica!

Una competenza linguistica difficile da rafforzare è la scrittura: a meno che non si abbia un forte incentivo sul lavoro o nella vita privata, a pochi viene in mente di scrivere in una lingua straniera per il semplice gusto di farlo. E anche nei casi in cui si scriva per lavoro, è probabile che ci si specializzi nel registro che viene richiesto per la propria attività, trascurando tutti gli altri. In realtà, a meno che non rientriate in uno dei due casi sopra o vi stiate preparando per un esame particolare, la scrittura è lo skill senza il quale si riesce a sopravvivere meglio. Se si ha la necessità di imparare a scrivere da soli, in commercio si trovano dei libri di testo specifici per i vari obiettivi (preparazione esami, terminologia legale, business ecc.) ricchi di temi di scrittura, suggerimenti utili, esempi.

Quale modo migliore per esercitarsi nella scrittura se non commentare questo post… in inglese! Niente vergogna, siamo qui per imparare! We are waiting for you!

Più avanti continueremo su questo argomento cercando di dare altri consigli utili!

Bye!

To look (at), to see e to watch

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Questi sono tre verbi che vengono spesso confusi ed usati uno al posto dell’altro, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Il primo aspetto da considerare è se l’azione è attiva o passiva, cioè se si riferisce a qualcosa che viene fatto di proposito oppure a qualcosa che accade al soggetto senza che questo lo voglia. Ancora confusi? OK, spieghiamo meglio.

See viene usato quando ciò che vediamo ci “balza all’occhio” sia se prestiamo attenzione sia se non ne prestiamo. È passivo.

I saw your brother in the supermaket yesterday. Ho visto tuo fratello al supermercato ieri.
Did you see that car? Hai visto quella macchina?

Look (at) viene usato quando ci stiamo concentrando o stiamo prestando attenzione a qualcosa, quando stiamo cercando attivamente di vedere. È attivo.

I have looked at your computer, it’s definitely broken. Ho dato un’occhiata al tuo computer, è sicuramente rotto.
Look at my daughter, she walking at 12 months, she so clever! Guarda mia figlia, cammina a 12 mesi, è così sveglia!

Questa è la differenza tra look (at) e see, facile vero? E watch?  Bene, è simile a look (at), nel senso che indica un’azione attiva, ma lo usiamo per riferirci a qualcosa che sta accadendo o si sta muovendo, come una partita di tennis o un film.

Did you watch Wimbledon yesterday, Andy Murray was great! Hai visto Wimbledon ieri, Andy Murray è stato grande!
I watched Top Gun last night, I love that film. Ho guardato Top Gun ieri sera, adoro quel film.

Tutto chiaro? Sperimo di sì, nel caso qualcuno avesse dubbi può liberamente lasciare un commento qui di seguito: vi aiuteremo a chiarirvi ancora meglio le idee, o almento ci proveremo! L’importante è ricordare che non esistono domande sciocche!

Introduzione ai phrasal verb

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Chiunque stia studiando o abbia studiato inglese sa che i phrasal verb ricoprono una parte molto importante e piuttosto difficile della sua grammatica. Il motivo di questa difficoltà (oltre al fatto che in italiano non esiste nulla di simile) dipende dal fatto che spesso i phrasal verb sono idiomatici, cioè il loro significato può essere molto diverso dal significato delle parti che li formano. Un esempio:

Could you look after the kids while I’m out?  Potresti curare i bambini mentre sono fuori? (il significato di look after non è uguale al significato di look + after)

We had to put off the meeting till Tuesday.  Abbiamo dovuto rimandare la riunione a martedì (il significato di put off non è uguale al significato di put + off)

Come dicevamo, i phrasal verbs sono però anche molto importanti: un madrelingua li usa correntemente, spesso preferendoli agli altri verbi non fraseologici con significato equivalente, è quindi importante saperli riconoscere.

Facciamo un passo alla volta, vediamo prima di tutto come sono formati questi strani verbi.

Un po’ di grammatica

I phrasal verb sono formati da un verbo (ad esempio get, give, look, take…) ed una o più particelle. Per particelle si intendono avverbi e/o preposizioni, ad esempio away, back, off, on, out

Letterale o idiomatico?

Un phrasal verb può essere letterale o idiomatico. Vediamo due esempi:

The plane has just taken off.  L’aereo è appena decollato (idiomatico)

Please take off your coat and sit down.  Per favore togliti il cappotto e siediti (letterale)

Come accennato prima, sono i phrasal verb idiomatici a causare più problemi, perché più difficili da imparare e da comprendere se si incontrano per la prima volta, ma anche quelli letterali hanno uguale importanza.

Principali tipologie

In generale si possono individuare quattro tipi di phrasal verb:

 1. Senza complemento (intransitivi) – questo tipo di phrasal verb non è seguito da un complemento

We got up early. Ci siamo alzati presto.

The plane took off. L’aereo decollò.

2. Con complemento (transitivi) inseparabili – devono essere seguiti da un complemento ed il complemento non può trovarsi tra il verbo e la particella

She never asks me to look after her children.  (E NON…never asks me to look her children after). Non mi chiede mai di curare i suoi bambini.

3. Con complemento (transitivi) separabili – devono essere seguiti da un complemento che può andare tra il verbo e la particella

Take your coat off.   OPPURE   Take off your coat. Togliti il cappotto

Don’t bring these problems up at the meeting.   OPPURE   Don’t bring up these problems at the meeting. Non sollevare questi problemi durante la riunione.

Come si può vedere dagli esempi, la particella può essere in posizioni diverse, ma se il complemento è un pronome, il pronome va posto tra il verbo e la particella. Ad esempio:

Take it off; bring them up   (NON…Take off it; bring up them)

4. Con complemento (transitivi) con due particelle (le due particelle sono inseparabili)

Do you get on with your neighbours? Vai d’accordo con i tuoi vicini?

We’ve run out of sugar. Abbiamo finito lo zucchero.

In questo caso l’ordine delle parole non cambia mai, neanche nel caso in cui venga usato un pronome.

Do you get on with them?  (NON…Do you get on them with) Vai d’accordo con loro?

OK, per ora basta così. Più avanti daremo un’occhiata ai phrasal verb più comuni e capiremo come e quando usarli.

Bye for now!

La differenza tra make e do

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I didn’t make my homework.      SBAGLIATO!

Did you do a mistake?       SBAGLIATO!

Ma che noia questo inglese!!! Questi sono solo due errori tipici che gli studenti fanno quando cercano di utilizzare il verbo “fare” in inglese, perché come tutti (o quasi…) sanno, in inglese “fare” si può tradurre con make o do. Cerchiamo di chiarire meglio la differenza.

Sfortunatamente non c’è una regola chiara che ci dica quale usare in ciascun caso, ma ci sono delle indicazioni generali che possono essere d’aiuto, diamo un’occhiata.

Do

Di solito si usa do nei seguenti casi:

  • Quando si svolge un’attività o un compito

Do a crossword – fare le parole crociate

Do my personal accounts – fare i conti

Do the shopping – fare la spesa

  • Quando si svolge un compito all’interno della casa

Do the washing up – lavare i piatti

Do the hoovering – passare l’aspirapolvere

  • Quando si svolge un compito collegabile ad un’attività lavorativa

Do  homework – fare i compiti

Do business with someone – fare affari con qualcuno

Do my job – fare il mio lavoro

Ma attenzione, ci sono molte espressioni che non rientrano nelle precedenti categorie, e che vanno quindi ricordate:

Do nothing – non fare niente

Do someone a favour – fare un favore a qualcuno

Do some exercise – fare ginnastica

Do your best – fare del tuo meglio

Do well – far bene

Make

Make si usa di solito quando si crea, si costruisce o si cucina qualcosa

Make a cake – fare una torta

Make lunch – preparare il pranzo

Make a plan – fare un progetto (non solo un progetto “edilizio”, anche un progetto di altro tipo, ad esempio un progetto “per le vacanze”!)

Sfortunatamente ci sono molti usi di make che vanno imparati a memoria…

Make a complaint – presentare un reclamo

Make noise  – fare rumore

Make money  – fare soldi

Make a phone call – fare una telefonata (do a phone call è un errore classico – don’t make it!!)

Make progress – fare progressi

Make a decision – prendere una decisione

Make friends (with someone) – fare amicizia (con qualcuno)

Make a mistake – fare un errore

Make the bed) – fare il letto (questa è un’eccezione alla regola data prima per do)

Make a speech – fare un discorso

Make a promise – fare una promessa

Make a mess – fare un pasticcio

Make sure that – assicurarsi che

Make up someone’s mind – decidersi

Ok, basta così, ma ci sarebbero molti molti altri esempi. Per fare un po’ di pratica qui c’è un esercizio, qui ce n’è un altro e qui un altro ancora.  Negli esercizi ci sono delle espressioni che non sono state menzionate in questo post… aiutati con un buon dizionario ed impara le nuove esperessioni che incontri.

Speriamo di esserti stati d’aiuto!

Buono studio!

In English now!

I didn’t make my homework.      WRONG!

Did you do a mistake?       WRONG!

Ma che noia!!! These are just two of many mistakes that students make when they are trying to use fare in English, which as you all know can be either make or do in English. So, let’s try and make the difference a bit clearer.

Unfortunately we don’t have some nice clear rules that tell us which one to use in every case, but we do have some guides that can help in some cases, let’s take a look…

Do

Do is normally used in the following cases:

  • When someone is performing an activity or task

Do a crossword

Do my personal accounts

Do the shopping

  • When someone is performing a task that is done in the home

Do the washing up

Do the hoovering

  • When someone is performing a task that refers to some kind of work

Do my homework

Do business with someone

Do my job

But remember, there are a number of expressions that do not fit into the above categories, in which case you have to remember them:

Do nothing

Do someone a favour

Do some exercises

Do your best

Do well

Make

Make is normally used when creating, building or cooking something:

Make a cake

Make lunch

Make a plan

But unfortunately there are many uses of make that you are just going to have to learn…

Make a complaint

Make noise

Make money

Make a phone call (“do a phone call” is a classic mistake – don’t make it!!)

Make progress

Make a decision

Make friends (with someone)

Make a mistake

Make your bed (this is an exception to the given above for ‘do’)

Make a speech

Make a promise

Make a mess

Make sure that

Make up your mind

Ok, let’s stop there, but there are many many more.  Here is an exercise you can do, and there is another one here and another here.  There are some expressions in the exercises that we haven’t mentioned here…use a good dictionary to help you and learn what you find.

Hope you find this useful!

Ciao!